Il calcio politico del Pireo.

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In un post precedente ho provato a raccontare come un programma televisivo si sia trasformato in un indefinito partito politico che rivendica dalle urne del 25 maggio il terzo posto nello scenario nazionale. Adesso proverò a raccontare come una squadra di calcio si sia trasformata in una lista elettorale, perché anche questo è successo in questa tornata elettorale in Grecia. Il palcoscenico di questa mutazione è il porto del Pireo, il secondo comune per numero di abitanti dell’Attica dopo Atene. Qui risiede fin dalla sua fondazione nel 1925 l’Olympiacos, la prima squadra per numero di aderenti di Grecia, vincitore di 41 campionati, 26 coppe di Greci e diversi premi a livello europeo ed internazionale. Qui gioca nel moderno stadio intitolato all’eroe della Rivoluzione del 1821 Iorgos Karaiskaki. Il 7 aprile scorso i vertici della squadra ci hanno reso noto che quest’anno avrebbero giocato due giornate in più rispetto al calendario del campionato, quella del 18 maggio scorso e quella di ritorno domenica prossima. 

c02717ad125d5d38f755a582c2d30659_XLIl protagonista di questa iniziativa è il candidato Sindaco della lista ”Pireo Vincente” Iannis Moralis, vicepresidente dell’Olympiacos, la cui candidatura è emersa a sorpresa essendo poco conosciuto fuori dall’ambiente strettamente calcistico. Fin dalla sua discesa in campo, che non è sostenuta ufficialmente da nessun partito, si è dichiarato uomo di centrosinistra, richiamando all’attenzione la sua storia personale fin qui passata sotto silenzio. Suo padre Petros Moralis, negli anni ’80 è stato deputato socialista e sottosegretario all’Educazione nei governi di Andreas Papandreou. Ma con il fondatore e padre padrone del Pasok, Petros Moralis ha intrattenuto un rapporto molto stretto ed amichevole che lo ha portato a curare personalmente l’insegnamento della lingua greca alla moglie di Andreas, l’americana Margareth Papandreou, ed ai loro figli, tra cui l’ex premier Iorgos, cresciuto all’estero a causa della fuga dalla Grecia dei colonnelli di loro padre ed il forzato esilio tra il 1967 ed il 1974. A differenza del padre impegnato in politica, Iannis Moralis nel 1995 scelse di dedicarsi alla sua passione calcistica per l’Olympiacos,  quando fu chiamato nell’apparato amministrativo della squadra dall’allora presidente Sokratis Kokalis

kok1Sokratis Kokalis, che in questa storia apparentemente siede alla panchina ad assistere alla partita, è il classico uomo che si è fatto da solo. Figlio di un importante esponente della Resistenza comunista durante l’occupazione nazifascista della Grecia, seguì il padre nell’esilio forzato nella Repubblica Democratica Tedesca quando l’esercito regolare ellenico sconfisse definitivamente le forze comuniste ribelli nel 1949. Laureatosi in informatica oltre cortina, il giovane Sokratis fondò delle società di successo (INTRALOT ed INTRACOM Defense Electronics) nel campo informatico dei giochi e dei sistemi di difesa, tornando in Grecia alla fine degli anni ’70, con la caduta del regime militare. Sulla strada di casa conobbe Andreas Papandreou, col quale nacque subito un’amicizia politica molto proficua per i due, sviluppatasi al punto da spingere l’imprenditore a mobilitare tutti i mezzi di informazione in suo possesso a difesa del Primo Ministro socialista nel 1988 quando il resto della grande stampa, annusando il clima politico mutato, lanciava sul Governo accuse ed inchieste. Nel 1992 Kokalis acquistò la squadra del Pireo, che viveva una fase di decadenza e di debolezza. In tre anni riuscì a risanarne le case disastrate e dal campionato 1995-6 le regalò il dominio incontrastato sulla scena calcistica ellenica. In questo clima grazie ai buoni uffici della famiglia Papandreou Iannis Moralis viene assunto da Kokalis. 

marinakiskerkidaNel 2010, dopo diciassette anni di presidenza Sokratis Kokalis lasciò la guida della squadra all’imprenditore Evangelos Marinakis il quale promosse il capo della Comunicazione dell’Olympiacos Moralis alla Vicepresidenza del Consiglio d’Amministrazione. A differenza delle biografie ”popolari” dei due protagonisti precedenti, Marinakis è figlio della meglio borghesia del Pireo. Il padre, Miltiade Marinakis era un armatore legato al leader liberale Kostantino Mitsotakis ai tempi della sua presidenza del partito Nuova Democrazia, che lo fece eleggere deputato nella metà degli anni ’80. Dopo una laurea a Londra Marinakis si è occupato di managment nel settore navale, seguendo parallelamente la vocazione del padre per la squadra dell’Olympiacos che arrivò a comprare da Kokalis nel 2010. Da allora ha seguito la strada di successo del suo predecessore, con qualche nube. Nel giugno del 2011 fu accusato di aver preso parte ad un giro di scommesse truccate per il campionato 2010-11, ma, tenacemente difeso dalla sua squadra, le accuse non ebbero seguito penale. Nell’aprile di quest’anno i giornalisti di casa al Pireo e presso l’Olympiacos avevano scritto di una possibile discesa in campo di Marinakis per il Comune, ma alla fine il patron della squadra ha deciso, e sul fatto che l’iniziativa sia partita da lui nessuno ha dei dubbi, che in prima linea si schierasse il suo vicepresidente Moralis, limitandosi a candidarsi come consigliere comunale nella lista ”Pireo Vincente”. 

2937BDFB33B6F76849A1445834B97725La discesa in campo della squadra dell’Olympiacos in un terreno anomalo per un gruppo sportivo ha suscitato diverse reazioni. Mentre a sinistra si è parlato del rischio di una ”berlusconizzazione” della politica, favorendo l’unificazione, caso unico in Grecia, delle liste si Syriza e della Sinistra Democratica (socialdemocratici) sotto la candidatura di Teodoro Dritsa, il Metropolita ultraconservatore e nazionalista del Pireo Serafim ha salutato con favore la nuova lista, facendo intendere il suo sostegno a Moralis. Il Sindaco uscente della Nuova Democrazia Vasilis Mixaloliakos, dato per favorito all’inizio della campagna elettorale, ha provato ad ovviare la contrapposizione calcistica definendosi un sostenitore convinto dell’Olympiacos e presentando il risultato del suo mandato. Mentre Marinakis ha respinto con forza le accuse di berlusconizzare la politica greca, attaccando con durezza il signor Mixaloliakos asserendo che senza la discesa in campo di ”Pireo Vincente” avrebbe votato per il candidato di Syriza pur di portare un cambiamento forte alla politica del Pireo. 

PeiraiasNikitisChe il calcio per molti sia molto di più di uno sport è cosa nota, e certamente la religione calcistica ha pesato molto nelle urne del 18 maggio scorso che hanno premiato ”Pireo Vincente” con un 33,5% contro un 31% del Sindaco uscente. Domenica prossima la squadra di Moralis e Marinakis cercherà una vittoria nella partita di ritorno, e poi ci dovrà dimostrare cosa è in realtà questo progetto politico che mette assieme una cultura calcistica, una cultura imprenditoriale con i relativi interessi dietro, ed un inedito connubio. 

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