Il Papa, Tsipras e gli ultimi del mondo.

article_19267<< Abbiamo avuto l’occasione oggi di discutere con Papa Francesco, chiamato il ”Papa dei poveri” della crisi economica che non è solo economica ma essenzialmente di valori>>, così un sorridente Alexis Tsipras in piazza San Pietro ha descritto il risultato dell’udienza privata, durata quarantacinque minuti, concessagli da Papa Francesco su richiesta del politico greco, ieri mattina in Vaticano. E’ la prima volta che un esponente politico di Atene rende visita al Papa di Roma, preceduto pochi mesi fa dal Presidente della Repubblica Karolos Papoulias, anche in ragione della storica forte ostilità al dialogo interreligioso di un’ ampia corrente della Chiesa ortodossa di Grecia. Il signor Tsipras ha illustrato al Pontefice la situazione sociale della Grecia, dopo quattro anni di crisi economica, ricevendo la comprensione del Papa che ha espresso il suo sdegno per un sistema dove i << mercati prevalgono sulla politica, ed hanno cancellato la centralità dell’uomo>> e riferendosi in particolare al suo paese d’origine, l’Argentina, ha denunciato le scelte politiche che hanno portato a << salvare le banche e non le persone>>. Nel corso dell’udienza privata il Pontefice argentino ed il leader socialradicale greco hanno trovato numerosi punti di convergenza tra loro, oltre alla condivisione dell’analisi della crisi economica e di valori che vive il mondo occidentale, per cui il signor Tsipras ha invitato pubblicamente il Pontefice a continuare il suo ruolo di denuncia delle ingiustizie, non è mancato un approfondimento sui temi internazionali, in particolare i conflitti in Ucraina, in Medio Oriente e nel Levante, sui quali il signor Tsipras ha offerto il suo sostegno alle iniziative di pace internazionali che il Papa intraprenderà. Sul tema dell’immigrazione, nervo sensibile per la Grecia che subisce flussi incontrollati di migranti dal confine terrestre con la Turchia in Tracia e verso le isole dell’Egeo, la visione di far prevalere il fattore umano, come richiesto con forza anche all’Italia nella visita a Lampedusa a pochi mesi dalla sua elezione da Francesco, ha unito i due uomini.

Il clima positivo dell’incontro, avvenuto alla presenza del coordinatore europeo del think thank della Sinistra Europea ”TransformWalter Baier, si è concluso con il saluto del Pontefice al presidente di Syriza: << Voi giovani politici parlate una lingua che sembra una melodia carica di speranza>>. Dal canto suo il signor Tsipras ha rivolto al Pontefice i saluti del Patriarca Ecumenico Ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo, che aveva informato della sua visita in Vaticano, il quale riceverà nella sua sede al Fanari a Costantinopoli, il prossimo novembre, Papa Francesco dopo il loro recente incontro ecumenico a Gerusalemme nel maggio scorso.  Ai giornalisti che lo attendevano ai piedi della scalinata di piazza San Pietro ha, infine, rivelato l’aspetto più prettamente politico dell’incontro con il Papa della Chiesa Cattolica, affrontato nel suo ruolo di ex candidato alla Presidenza della Commissione Europea per la Sinistra Unitaria Europea, dichiarando: <<Abbiamo concordato che il dialogo tra la Sinistra e la Chiesa Cristiana debba continuare. Partiamo da diverse genesi ideologiche e tuttavia ci incontriamo su valori comuni: sulla solidarietà, nell’amore fraterno, nella giustizia sociale, sulla speranza per una pace mondiale>>. 

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